Statistica e ricerca forse potranno aiutare a dare una risposta.
“…Gli studi scientifici che portano alla previsione di grandi terremoti, con sufficiente anticipo, hanno quindi un grande significato per l’umanità. Purtroppo, ad oggi, nessun metodo affidabile è stato sviluppato: se si possono avere successi applicandoli su scale dei tempi geologiche, quando essi vengono applicati ad una scala umana, che richiede tempi precisi, la localizzazione e l’intensità sono fattori non facili da definire esattamente…”
“…Notevoli cambiamenti nella concentrazione di Radon, un gas radioattivo emesso naturalmente dal terreno, sono stati osservati in molte zone soggette a terremoti pochi mesi o giorni prima, durante e dopo un grande terremoto. Tale comportamento è stato osservato in miniere profonde, in cantine e pozzi in cui le fluttuazioni indotte sulla concentrazione di radon a causa di altri fattori ambientali possono virtualmente essere escluse. Pertanto, si è tentati di prendere in considerazione un’improvvisa irregolarità della concentrazione di radon, per giorni e giorni, in particolare nei pozzi profondi in una zona sismica, come un presagio potenziale per un terremoto…”
Leggi tutto l’articolo di Massimo Zucchetti sul Fatto Quotidiano

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